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Conservativa

Dente rotto o scheggiato: cosa fare subito

Redazione DentalNet Care2 min di lettura
Dente rotto o scheggiato: cosa fare subito — trattamenti dentali di conservativa nello studio dentistico DentalNet Care

Le prime azioni corrette nelle ore successive a un trauma, cosa conservare, cosa evitare e quali soluzioni esistono.

Le prime azioni

1. Sciacqua la bocca con acqua tiepida, senza strofinare la zona. 2. In caso di sanguinamento, applica una garza pulita con pressione delicata per una decina di minuti. 3. Usa un impacco freddo all'esterno della guancia per contenere il gonfiore. 4. Conserva il frammento, se lo trovi: in alcuni casi può essere riadesivo. 5. Contatta lo studio il prima possibile, anche se il dolore è modesto.

L'assenza di dolore non è rassicurante: una frattura può interessare la polpa senza sintomi immediati.

Se il dente è stato espulso completamente

È l'unica situazione realmente urgente, e il tempo è il fattore decisivo.

  • Prendi il dente dalla corona, mai dalla radice
  • Se è sporco, sciacqualo con soluzione fisiologica o latte, senza strofinare
  • Se possibile, riposizionalo subito nell'alveolo e mantienilo in sede mordendo una garza
  • Se non è possibile, conservalo immerso in latte o soluzione fisiologica (non in acqua)
  • Raggiungi uno studio o un pronto soccorso odontoiatrico entro un'ora

I denti da latte espulsi non vanno reimpiantati: in quel caso serve comunque una valutazione, ma non c'è la stessa urgenza.

I diversi tipi di frattura

Scheggiatura dello smalto. Estetica, spesso risolvibile con una ricostruzione in composito in una seduta.

Frattura di smalto e dentina. Il dente diventa sensibile; serve una ricostruzione più strutturata e talvolta un intarsio.

Frattura con esposizione della polpa. Dolore intenso e punto rosso visibile al centro della frattura: richiede trattamento endodontico.

Frattura radicolare. Non visibile esternamente, si diagnostica con radiografia. La prognosi dipende dalla sede della linea di frattura.

Cosa evitare nel frattempo

  • Masticare dal lato interessato
  • Cibi molto caldi, molto freddi o duri
  • Applicare aspirina o altri farmaci direttamente sulla gengiva
  • Tentare di limare il bordo tagliente da soli
  • Rimandare la visita perché il dolore è passato

Un bordo tagliente può ferire lingua e guancia: in attesa della visita si può proteggere temporaneamente con cera ortodontica.

Dopo la riparazione

Un dente traumatizzato va monitorato nel tempo: la polpa può soffrire anche mesi dopo l'evento. I segnali da riferire sono cambio di colore del dente, dolore spontaneo, sensibilità che aumenta o gonfiore della gengiva sopra la radice.

I controlli successivi al trauma fanno parte del percorso di cura, non sono un extra facoltativo.

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