Conservativa
Denti sensibili al freddo e al caldo: cause e rimedi
La sensibilità dentinale ha cause precise e rimedi che funzionano: ecco come riconoscerla, cosa fare a casa e quando serve il dentista.
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Dolore pulsante, gonfiore, gusto sgradevole: come riconoscere un ascesso dentale, cosa evitare e quando è un'urgenza vera.
Un ascesso è una raccolta di pus causata da un'infezione batterica. Può originare dall'interno del dente (ascesso periapicale, di solito conseguenza di una carie profonda o di un trauma) oppure dai tessuti che lo sostengono (ascesso parodontale, legato a una tasca gengivale infetta).
In entrambi i casi si tratta di un'infezione attiva, non di un fastidio passeggero.
Un segnale che confonde: quando il dolore sparisce all'improvviso non significa guarigione. Spesso vuol dire che la polpa del dente è andata in necrosi, mentre l'infezione continua a progredire in silenzio.
Rivolgiti subito a un servizio di emergenza se compaiono difficoltà a deglutire o a respirare, gonfiore che si estende verso l'occhio o il collo, febbre alta o impossibilità ad aprire la bocca. Sono situazioni in cui l'infezione si sta diffondendo oltre il dente e richiedono assistenza immediata.
Negli altri casi serve comunque una visita in tempi brevi: un ascesso non si risolve da solo.
Puoi invece usare impacchi freddi all'esterno della guancia e sciacqui con acqua tiepida e sale, che danno un sollievo temporaneo senza interferire con la diagnosi.
Il trattamento risolutivo non è l'antibiotico: l'antibiotico controlla l'infezione, ma la causa va rimossa. A seconda del caso l'odontoiatra procede con il drenaggio della raccolta, la terapia canalare del dente coinvolto, la pulizia della tasca parodontale oppure, quando il dente non è recuperabile, l'estrazione.
La diagnosi si basa su esame clinico e radiografia: senza immagine è difficile capire l'estensione reale dell'infezione.
Un ascesso è quasi sempre l'esito finale di un problema iniziato molto prima. Una volta risolta la fase acuta ha senso rivedere l'intero quadro: carie non trattate, stato delle gengive, frequenza dei controlli. Negli studi partner DentalNet Care questa valutazione è parte del percorso, non una visita a parte.
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