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Conservativa

Ascesso dentale: sintomi, cause e cosa fare subito

Redazione DentalNet Care2 min di lettura
Ascesso dentale: sintomi, cause e cosa fare subito — trattamenti dentali di conservativa nello studio dentistico DentalNet Care

Dolore pulsante, gonfiore, gusto sgradevole: come riconoscere un ascesso dentale, cosa evitare e quando è un'urgenza vera.

Che cos'è un ascesso dentale

Un ascesso è una raccolta di pus causata da un'infezione batterica. Può originare dall'interno del dente (ascesso periapicale, di solito conseguenza di una carie profonda o di un trauma) oppure dai tessuti che lo sostengono (ascesso parodontale, legato a una tasca gengivale infetta).

In entrambi i casi si tratta di un'infezione attiva, non di un fastidio passeggero.

I sintomi più frequenti

  • Dolore intenso e pulsante, che spesso peggiora da sdraiati e di notte
  • Gonfiore della gengiva, della guancia o del viso
  • Sensibilità marcata al caldo e alla masticazione
  • Gusto sgradevole o cattivo odore, se l'ascesso drena spontaneamente
  • Linfonodi del collo ingrossati e dolenti
  • In alcuni casi febbre e malessere generale

Un segnale che confonde: quando il dolore sparisce all'improvviso non significa guarigione. Spesso vuol dire che la polpa del dente è andata in necrosi, mentre l'infezione continua a progredire in silenzio.

Quando è un'urgenza

Rivolgiti subito a un servizio di emergenza se compaiono difficoltà a deglutire o a respirare, gonfiore che si estende verso l'occhio o il collo, febbre alta o impossibilità ad aprire la bocca. Sono situazioni in cui l'infezione si sta diffondendo oltre il dente e richiedono assistenza immediata.

Negli altri casi serve comunque una visita in tempi brevi: un ascesso non si risolve da solo.

Cosa evitare in attesa della visita

  • Non applicare calore sulla zona gonfia: favorisce la diffusione dell'infezione.
  • Non incidere né provare a far uscire il pus da soli.
  • Non assumere antibiotici avanzati da terapie precedenti: la scelta e il dosaggio spettano al medico, e un uso improprio favorisce le resistenze batteriche.
  • Non appoggiare l'aspirina sulla gengiva: causa ustioni chimiche della mucosa.

Puoi invece usare impacchi freddi all'esterno della guancia e sciacqui con acqua tiepida e sale, che danno un sollievo temporaneo senza interferire con la diagnosi.

Come si tratta

Il trattamento risolutivo non è l'antibiotico: l'antibiotico controlla l'infezione, ma la causa va rimossa. A seconda del caso l'odontoiatra procede con il drenaggio della raccolta, la terapia canalare del dente coinvolto, la pulizia della tasca parodontale oppure, quando il dente non è recuperabile, l'estrazione.

La diagnosi si basa su esame clinico e radiografia: senza immagine è difficile capire l'estensione reale dell'infezione.

Dopo l'urgenza

Un ascesso è quasi sempre l'esito finale di un problema iniziato molto prima. Una volta risolta la fase acuta ha senso rivedere l'intero quadro: carie non trattate, stato delle gengive, frequenza dei controlli. Negli studi partner DentalNet Care questa valutazione è parte del percorso, non una visita a parte.

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