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Conservativa

Devitalizzazione: quando serve e cosa aspettarsi

Redazione DentalNet Care2 min di lettura
Strumenti per il trattamento canalare di devitalizzazione in uno studio dentistico

Il trattamento canalare salva il dente invece di estrarlo. Come capire quando serve, come si svolge e perché non è la seduta da temere.

Che cos'è la devitalizzazione

La devitalizzazione, o trattamento canalare, rimuove il tessuto pulpare (il "nervo") infetto o infiammato dall'interno del dente, disinfetta i canali e li sigilla. L'obiettivo è salvare il dente naturale invece di estrarlo: un dente devitalizzato e ricostruito bene può durare molti anni.

I sintomi che la rendono necessaria

  • Dolore spontaneo o notturno, pulsante, che non passa con gli analgesici
  • Sensibilità prolungata al caldo che resta dopo lo stimolo
  • Dolore alla masticazione o al tocco sul dente
  • Gonfiore gengivale o fistole vicino alla radice

A volte il nervo muore senza sintomi evidenti e il problema emerge solo dalle radiografie: un motivo in più per non saltare i controlli periodici.

Come si svolge la seduta

Con l'anestesia locale la seduta è indolore: nella maggior parte dei casi il paziente sente solo la normale sensazione di lavoro in bocca. Si esegue in anestesia, con diga di gomma che isola il dente, strumenti endodontici e radiografie di controllo. I casi complessi possono richiedere due sedute o l'uso del microscopio.

Dopo la devitalizzazione

Un lieve indolenzimento per qualche giorno è normale e si gestisce con comuni analgesici. Il passaggio decisivo è la ricostruzione: un dente devitalizzato è più fragile e spesso richiede una corona o un intarsio per proteggerlo dalle fratture.

Il primo passo

Se hai un dolore che non passa, non aspettare che peggiori: trova lo studio più vicino e prenota una valutazione urgente.

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