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Conservativa

Dente del giudizio: quando va tolto e quando no

Redazione DentalNet Care2 min di lettura
Dente del giudizio: quando va tolto e quando no — trattamenti dentali di conservativa nello studio dentistico DentalNet Care

Non tutti i denti del giudizio vanno estratti. I criteri clinici che guidano la decisione e cosa aspettarsi dal post-operatorio.

Cosa sono e perché danno problemi

I denti del giudizio sono i terzi molari, gli ultimi a comparire, in genere tra i 17 e i 25 anni. Erompono per ultimi e spesso non trovano spazio sufficiente in arcata: da qui la maggior parte delle complicazioni.

Alcune persone non li sviluppano affatto, altre li hanno perfettamente allineati e funzionali. Non sono denti "inutili" per definizione.

Quando l'estrazione è indicata

  • Pericoronite ricorrente: infiammazione del cappuccio gengivale che copre parzialmente il dente
  • Carie sul dente del giudizio o sul molare adiacente, causata dalla difficoltà di pulizia
  • Danno al secondo molare: un dente incluso che spinge contro quello davanti
  • Cisti o lesioni associate al follicolo, rilevate radiograficamente
  • Coinvolgimento in problemi parodontali della zona
  • Indicazioni ortodontiche o pre-protesiche specifiche
  • Dente che non ha antagonista e si estrude progressivamente

Quando si può evitare

  • Dente completamente erotto, in posizione corretta e funzionale
  • Dente incluso e asintomatico, senza segni di patologia, in un paziente che può essere monitorato
  • Situazioni in cui il rischio chirurgico supera il beneficio atteso

L'estrazione preventiva sistematica di tutti i denti del giudizio non è più considerata un approccio corretto: la decisione è caso per caso, sulla base di clinica e radiografia.

Come si valuta

Serve una radiografia panoramica, e nei casi in cui la radice appare vicina al canale mandibolare si aggiunge una TAC 3D. È un passaggio importante: la vicinanza al nervo alveolare inferiore cambia la tecnica chirurgica e va conosciuta prima dell'intervento.

Il post-operatorio

Le prime 48-72 ore sono quelle di maggior gonfiore. Cosa aiuta:

  • Impacchi freddi all'esterno nelle prime 24 ore
  • Dieta morbida e fredda, evitando cibi caldi
  • Non sciacquare energicamente e non usare cannucce nelle prime 24 ore: si rischia di dislocare il coagulo
  • Non fumare: è il principale fattore di rischio per l'alveolite, una complicanza dolorosa
  • Assumere i farmaci prescritti come indicato
  • Igiene delicata della zona, senza però abbandonarla

Da riferire allo studio: dolore che aumenta dopo il terzo giorno, febbre, gonfiore in peggioramento, sanguinamento che non si arresta o intorpidimento persistente del labbro.

Il punto pratico

Se hai un dente del giudizio che non dà sintomi, non serve una decisione affrettata: serve una valutazione radiografica e un monitoraggio. Se invece hai avuto episodi di dolore o gonfiore ricorrenti, il quadro è diverso e vale la pena affrontarlo prima che si presenti in fase acuta.

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