Vai al contenuto
Torna al blog

Sbiancamento

Sbiancamento dentale: cosa funziona, cosa no e quanto dura

Redazione DentalNet Care2 min di lettura
Trattamenti dentali estetici di sbiancamento professionale eseguiti in studio dentistico

Differenze tra sbiancamento professionale, kit domiciliari e rimedi casalinghi, con i rischi da conoscere prima di iniziare.

Professionale vs fai da te

Lo sbiancamento professionale usa gel a base di perossido a concentrazione controllata, con protezione delle gengive tramite dighe dedicate. Può essere eseguito alla poltrona, con mascherine personalizzate a casa sotto controllo dello studio, o con una combinazione delle due tecniche.

I rimedi casalinghi abrasivi (bicarbonato, carbone attivo, limone) funzionano per attrito o per acidità: rimuovono smalto senza schiarire davvero il dente, e lo rendono più sensibile e più facile da macchiare in futuro.

Prima serve una bocca sana

Carie, gengive infiammate o accumuli di tartaro vanno trattati prima dello sbiancamento: su una bocca non sana il gel aumenta la sensibilità e produce risultati a macchie. Per questo negli studi partner lo sbiancamento inizia sempre con una visita e, se serve, una seduta di igiene.

Cosa influenza il risultato

  • Colore di partenza: i toni giallastri rispondono meglio dei grigiastri
  • Abitudini: fumo, caffè, tè e vino rosso accelerano la ricomparsa delle macchie
  • Restauri esistenti: corone e otturazioni non si schiariscono e vanno valutate in anticipo

Quanto dura

In genere da 12 a 24 mesi, a seconda delle abitudini e dell'igiene domiciliare. Un breve richiamo con mascherina mantiene il tono raggiunto senza ripetere il ciclo completo.

Il primo passo

Una valutazione del colore e dello stato di smalto e gengive dice se lo sbiancamento è adatto al tuo caso e quale tecnica conviene. Trova lo studio più vicino per il tuo piano.

CondividiWhatsApp

Articoli correlati

Vuoi un parere sul tuo caso?

Prima visita con panoramica e piano di cura scritto negli studi partner del network.