Alimentazione, igiene, gonfiore e segnali d'allarme: le indicazioni post-operatorie che migliorano la guarigione dell'impianto.
Le prime 48 ore
Sono le più importanti. Applicare ghiaccio a intervalli (15 minuti sì, 15 no) sulla guancia riduce il gonfiore; dormire con la testa leggermente sollevata aiuta nei primi due giorni. L'alimentazione deve essere fredda e morbida: yogurt, frullati, vellutate tiepide.
Da evitare: fumo (rallenta la guarigione in modo marcato), sforzi fisici intensi, alcol e cibi caldi o duri.
L'igiene della zona operata
- Spazzolino post-chirurgico a setole ultra morbide sulle zone vicine, senza toccare i punti
- Sciacqui con collutorio alla clorexidina secondo prescrizione, senza risciacqui energici
- Nessun getto diretto dell'idropulsore sulla ferita
Una buona igiene delle zone circostanti riduce la carica batterica e protegge la guarigione.
Cosa è normale e cosa no
È normale: gonfiore che cresce fino al secondo-terzo giorno e poi regredisce, lieve sanguinamento nelle prime ore, fastidio gestibile con gli analgesici prescritti, piccoli ematomi sulla guancia.
Non è normale: dolore che aumenta dopo il terzo giorno invece di diminuire, gonfiore in peggioramento, febbre, sanguinamento abbondante o pus. In questi casi chiama subito lo studio: un controllo anticipato risolve quasi tutto senza conseguenze.
I controlli successivi
La rimozione dei punti avviene in genere dopo 7-14 giorni; l'osteointegrazione viene monitorata nelle settimane successive prima della corona definitiva. Negli studi partner il care manager resta in contatto durante tutta la convalescenza per rispondere ai dubbi senza attese.