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Estetica

Colori delle faccette dentali: come si sceglie la tonalità giusta

Redazione DentalNet Care2 min di lettura
Colori delle faccette dentali: come si sceglie la tonalità giusta — trattamenti dentali di estetica nello studio dentistico DentalNet Care

Scale colore, prova estetica e il rapporto con i denti naturali: come si arriva a una tonalità credibile e non artificiale.

La tonalità delle faccette non è un dettaglio da decidere all'ultimo momento: è una parte del progetto estetico, e si definisce prima di preparare i denti. Una volta cementate, il colore non si modifica: le faccette non rispondono ai trattamenti sbiancanti.

Come si misura il colore

Il riferimento più diffuso è la scala VITA, che organizza le tonalità in gruppi (A, B, C, D) con diversi livelli di luminosità. Sempre più studi affiancano alla scala manuale strumenti digitali che riducono la soggettività della lettura.

Alcune condizioni influenzano la rilevazione: la luce dell'ambiente, il colore della parete alle spalle del paziente, il trucco e persino un indumento molto colorato. Per questo il colore si rileva a inizio seduta, con i denti idratati, e possibilmente con luce naturale.

Perché il bianco assoluto raramente funziona

La tonalità più chiara della scala esiste, ma su un viso adulto tende a leggersi come artificiale. Un dente naturale non è di un solo colore: ha una zona cervicale più satura, un corpo intermedio e un margine incisale più traslucido.

Il risultato credibile nasce dalla riproduzione di questa stratificazione, non dalla scelta della tonalità più chiara disponibile.

Il rapporto con i denti che restano

Se le faccette riguardano solo i denti anteriori, il colore deve dialogare con canini e premolari naturali. Due strade possibili:

  • Sbiancare prima i denti naturali, attendere la stabilizzazione del colore (di norma un paio di settimane) e poi definire la tonalità delle faccette.
  • Scegliere una tonalità coerente con il colore attuale, senza schiarimento preliminare.

Invertire l'ordine porta quasi sempre a un disallineamento cromatico difficile da correggere.

La prova estetica

Prima della cementazione definitiva esistono strumenti per vedere il risultato in anticipo: mock-up in resina applicato direttamente sui denti, prova dei provvisori, simulazione digitale. È il momento in cui puoi ancora cambiare idea su forma, lunghezza e tonalità.

Chiedere una prova estetica non è una pretesa: è parte di un percorso fatto correttamente.

Come si mantiene nel tempo

La ceramica non si macchia come lo smalto, ma i margini e i denti naturali adiacenti sì. Caffè, tè, vino rosso e fumo agiscono su quelle zone e nel tempo creano differenze visibili. Igiene professionale regolare e controlli periodici mantengono l'uniformità del risultato.

Se stai valutando un intervento estetico, il primo passo è una visita che verifichi lo stato di gengive e denti: nessun progetto estetico regge su una base clinica compromessa.

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