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Implantologia

All-on-4 e All-on-6: come funzionano e quando si scelgono

Redazione DentalNet Care2 min di lettura
All-on-4 e All-on-6: come funzionano e quando si scelgono — trattamenti dentali di implantologia nello studio dentistico DentalNet Care

Riabilitazione dell'arcata completa su quattro o sei impianti: differenze reali, requisiti clinici e cosa aspettarsi dal percorso.

Di cosa si tratta

Sono protocolli per riabilitare un'intera arcata con una protesi fissa sostenuta da un numero ridotto di impianti: quattro nel primo caso, sei nel secondo.

L'idea alla base è sfruttare le zone dove l'osso è generalmente più disponibile, inclinando gli impianti posteriori per evitare, quando possibile, procedure rigenerative complesse.

La differenza tra quattro e sei impianti

All-on-4: quattro impianti per arcata, due anteriori verticali e due posteriori inclinati. Minore invasività chirurgica e costi più contenuti.

All-on-6: sei impianti distribuiti sull'arcata. Migliore distribuzione del carico masticatorio, maggiore margine di sicurezza in caso di problemi su un singolo impianto, possibilità di estendere la protesi più posteriormente.

La scelta non è una preferenza commerciale: dipende da quantità e qualità dell'osso, dal tipo di antagonista (cosa mastica contro), dalla presenza di bruxismo e dalle dimensioni dell'arcata.

Il carico immediato

In molti casi è possibile applicare una protesi provvisoria fissa entro poche ore o giorni dall'intervento. Non è però una regola automatica: richiede una stabilità primaria degli impianti sufficiente, verificata durante l'intervento stesso.

La protesi definitiva si realizza dopo l'osteointegrazione, in genere a distanza di alcuni mesi.

I requisiti clinici

  • Volume osseo sufficiente nelle zone di inserimento, valutato con TAC 3D
  • Assenza di infezioni attive: eventuali denti compromessi vanno bonificati
  • Condizioni sistemiche controllate, in particolare il diabete
  • Valutazione attenta nei fumatori, per l'impatto sulla guarigione
  • Capacità e disponibilità a seguire un programma di igiene rigoroso

Cosa comporta nel tempo

Una protesi su impianti richiede manutenzione strutturata: sedute di igiene professionale a cadenza ravvicinata, controlli periodici delle componenti, verifica dell'occlusione e, quando previsto, smontaggio periodico della protesi per la pulizia profonda.

Il rischio principale a distanza non è la rottura, ma la perimplantite: infiammazione dei tessuti intorno agli impianti, favorita da igiene insufficiente e fumo.

Le domande da porre

1. Quanti impianti sono previsti e perché quel numero per il mio caso? 2. Il provvisorio è incluso nel preventivo? 3. In che materiale è la protesi definitiva? 4. Quali controlli sono compresi e con quale cadenza? 5. Marca e lotto degli impianti sono indicati?

Negli studi partner DentalNet Care il percorso parte da una valutazione con esame tridimensionale e si traduce in un preventivo scritto voce per voce, con prezzo bloccato fino alla conclusione del trattamento.

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